Il Fatto del mese

Postato da Cesare Sangalli • 

I mali di Roma? “Irriducibili” (come Fascistopoli)
Mentre sul ponte davanti al Colosseo penzolavano tre lugubri manichini con le maglie della Roma, le strade della Città Eterna erano sempre più sommerse dalla spazzatura. Dice: che c’entra la lugubre performance dei tifosi laziali, una “goliardata” accompagnata da una minaccia, col problema dei rifiuti che assilla la povera Virginia Raggi? Basta un nome a collegare le due cose: Stefano Andrini. Un nome poco conosciuto, stranamente mai citato in questi giorni di polemica furibonda sulla spazzatura romana.

W l'Italia ... fra memorie e attualità ...

Postato da Cesare Sangalli • 

Moby Dick colpisce ancora (altro che memoria)

E quindi, a 25 anni dalla morte di Falcone, ad un quarto di secolo dal più grave attacco all’Italia da parte della mafia, mentre si ricordano anche Mani Pulite e Tangentopoli e quella che venne definita “la rivoluzione italiana” (sic), il Belpaese non sa produrre di meglio che la riesumazione della Democrazia Cristiana. Ebbene sì, il fantasma della “Balena bianca” volteggia beffardo sulla memoria dei morti della mafia “che uccide solo d’estate”, per citare l’ottimo Pif, uno che i conti con il passato li ha saputi fare (basta vedere il suo film)..

Libri

Postato da Cesare Sangalli • 

La Merda

L'attesa è pari a quella di un concerto rock con tanto di arrivo a teatro ben due ore prima dell'orario d'inizio, dopo essermi resa conto, con attacco di panico annesso, che i biglietti acquistati mesi prima non indicavano i posti assegnati. Mi rassegno quindi alla lotta italica per avere il posto in prima fila e ci riesco: abbarbicata alla mia poltrona vedo l'attrice apparire in luce.

 

Femminile Plurale

Postato da Asia Mc Curry • 

L'insicurezza delle donne? Solo questione di amigdala

Finalmente spacchetto dopo anni di lotta una delle pentole sottratte alla collezione "Corredo solo se ti sposi" a seguito della resa definiva di mia madre al mio evidente nubilato a vita .
#Nonunapentoladimeno è il nuovo slogan coniato per affermare definitivamente l'emancipazione di una figura femminile e di un'altra che tramonta.