Reportages

Nuovo reportage: Sri Lanka

Il Fatto del mese

Postato da Cesare Sangalli • 

CMC Ravenna, una cooperativa rossa (ma di vergogna)

“In questi anni, la retorica dello sviluppismo e delle grandi opere è servita solo a coprire gli affari di una borghesia mafiosa che, arricchendosi coi soldi pubblici, ha impoverito i calabresi rendendo questa terra invivibile”. Il giudizio, durissimo, è di Delio De Blasi, dirigente cosentino della CGIL, citato dal “manifesto” nell’articolo sullo scandalo che ha coinvolto il governatore PD della Calabria Mario Oliverio e l’ex consigliere Nicola Adamo, sempre del PD. La grande opera (inutile) in questo caso è la metropolitana di superficie Cosenza-Rende, per collegare la città capoluogo all’Università della Calabria. In tempi non sospetti (2014), il M5S locale aveva denunciato la totale sproporzione del progetto, che per coprire i costi di manutenzione avrebbe dovuto servire una popolazione di 300-400mila persone, quando Cosenza non arriva a 100mila.

W l'Italia ... fra memoria e attualità ...

Postato da Cesare Sangalli • 

Tutti al mare (aspettando la mossa del cavallo)

Dopo le ultime,surreali vicende parlamentari (la relazione di Conte sull’ “affaire” Salvini-Russia di fronte ad un Senato svuotato dal M5S,  il suo via libera al TAV spiegato alla Camera col tripudio dei leghisti, l’approvazione del decreto sicurezza bis con 17 parlamentari grillini che escono per protesta), Mattarella ha rimandato tutti a settembre.
Meglio così, avevamo visto abbastanza. Anche se i social in vacanza non ci vanno mai (e ora è tornato a farsi sentire pure Renzi, poveri noi), e quindi ci toccherà il solito bombardamento di frasi celebri e battute folgoranti per un mese abbondante; può darsi perfino che un po’ di mare o montagna (meglio), qualche passeggiata, un po’ di aria pura e di ritorno in famiglia, portino consiglio alla nostra classe politica. Anche questo pezzo è da considerarsi “balneare”, mettiamo da parte le considerazioni più profonde degli articoli precedenti, in questo anno 2019 di poca grazia, e stiamo alla stretta attualità, cioè alle manovre intorno alla crisi (rimandata) del governo.

Libri

Postato da Cesare Sangalli • 

L'UMORISMO COME FORMA DI COMUNICAZIONE
(“500 chicche di riso”)

Viviamo in un'epoca particolare e bizzarra nella quale la parola circola in maniera rapida da mente a mente grazie ai social, ai mezzi di comunicazione sempre più attrezzati, agli eventi che si susseguono in maniera repentina i cui risvolti sono pressochéaccessibili a tutti, salvo poi verificarne nel profondo la veridicità. In questo random d'informazioni, ogni circostanza si presta a giudizi, siano essi pacati o nevrotici, conseguenti alla ragione o effetto di impulsi eccessivi. E' qui, tra il linguaggio dei mass media che ci ha ormai abituato a frasi 'cliché' per indicare l'efferatezza degli eventi, in questo contesto dove il caos sembra avere ragione, che s'inserisce in maniera perfetta l'umorismo, quello che Pirandello definiva "il processo della riflessione critica che consente di analizzare e di comprendere ciò che si nasconde dietro un fatto o un atteggiamento a prima vista comico".

 

Femminile Plurale

Postato da Erika Bernacchi • 

Il “femonazionalismo”: ci può essere un femminismo di destra?

In questo periodo caratterizzato dall’affermarsi di forze e partiti politici nazionalisti, la promozione dei diritti delle donne, l’eguaglianza di genere e i valori femministi vengono messi in maniera crescente in opposizione all’idea di una società multiculturale, ai valori dell’antirazzismo e dell’intercultura. Spesso una serie di pratiche culturali, quali le mutilazioni genitali femminili, i matrimoni forzati e l’uso del velo islamico,vengono prese ad esempio dell’inconciliabilità tra l’idea di società multiculturali e i valori femministi. Si sostiene poi che la presenza di uomini immigrati, in particolare quelli appartenenti a determinate etnie o religioni, aumenti la violenza contro le donne e vada in direzione contraria ai diritti delle donne e delle minoranze sessuali quali i gruppi LGBT.