Femminile Plurale

 

Perché Nichi


Ho deciso, insieme ad altri amici di Foggia, di imbarcarmi nell'avventura che vede protagonisti tanti giovani, a sostegno della candidatura di Nichi Vendola alle primarie di coalizione del centrosinistra, un'avventura non facile, la cui meta, però, è il cambiamento di un Paese vecchio e stanco.
La nostra ambizione è tentare quel rinnovamento che ormai da anni appare solo una chimera.
Vogliamo intraprendere questo viaggio, perché crediamo che questo sia il nostro ultimo treno, un treno che ha saltato le stazioni di una intera generazione. Le generazioni che ci hanno preceduto vivevano con quello slancio di chi sa di potersi migliorare rispetto ai propri genitori e alle precedenti generazioni e con l'idea di poter costruire per sé e per i propri figli un futuro migliore. Noi invece, siamo quelli che vivono alla giornata, privati di sogni ed aspettative. Convinti che i nostri sforzi, i nostri meriti, non saranno mai premiati, perché c'è la crisi, perché le classi dirigenti hanno sperperato insieme ai capitali, i nostri sogni, perché 20 anni di berlusconismo hanno azzerato valori quali dignità, meritocrazia, impegno, lealtà, solidarietà.
Pensiamo che questa sia l'unica, forse l'ultima occasione per cambiare il nostro Paese e siamo convinti che il solo interprete del cambiamento, attualmente presente sulla scena politica, sia Nichi.
Nichi non rappresenta per noi un leader carismatico da adorare, ma uno strumento che ci consenta di attuare quel rinnovamento della politica italiana e delle istituzioni che tutti auspicano, ma che nessuno fino ad oggi ha avuto il coraggio di intraprendere.
A chi ripete come un disco un po' stonato che Vendola non può rappresentarci in Europa, ricordiamo che Nichi è stato invitato a Bruxelles innumerevoli volte per ritirare premi ed illustrare i progetti innovativi che già esistono in Puglia.
Riteniamo sia possibile esportare le politiche pugliesi nel resto d'Italia, come ad esempio:
- un welfare capace di tutelare dignità e diritti delle persone, politiche di sostegno alla genitorialità che difendano realmente la famiglia;
- rivoluzionare la politica industriale caratterizzata oggi da aiuti a pioggia, sostenendo quelle piccole e medie imprese che investano in innovazione, promozione del territorio e che assumano a tempo indeterminato;
- tutela del territorio, una politica urbanistica di qualità, energia rinnovabile, acqua pubblica, agricoltura di qualità, investimenti in infrastrutture utili, non grandi opere faraoniche inutili;
- puntare sulla cultura, riportando l'Italia al suo splendore, cinema, musica, valorizzazione dei beni culturali, ma anche scuola pubblica, Università;
- investire sul futuro, ossia investire sui giovani e la Puglia infatti, è la Regione leader in questo campo:
Bollenti Spiriti, Ritorno al Futuro, Principi Attivi, Laboratori Urbani, non sono spot da ricordare, ma politiche di formazione che hanno consentito e consentono alle più brillanti giovani menti pugliesi di formarsi e di costruire nella loro terra il proprio futuro.
E' possibile esportare questo modello politico in questo Paese per vecchi? Noi pensiamo di sì e Nichi oggi è l'unico interprete di quella generazione, la nostra, che vive sospesa tra un non futuro e un passato defraudato; tra l'incubo della precarietà e quello di una pensione o liquidazione negati ai propri genitori. Noi siamo quella generazione che i Paesi del Nord Europa definirebbero probabilmente parassitaria, una generazione costretta ad attendere il pensionamento dei propri cari e la conseguente liquidazione per iniziare a costruire un futuro, una casa, una famiglia, un'attività lavorativa, insomma per iniziare la nostra vita.
Adesso diciamo basta, vogliamo riappropriarci di quella politica, che ormai, migrata nelle fondazioni bancarie, è lontana dalla vita reale, impregnarla di speranza, ricreare la democrazia, riprenderci il nostro destino e finalmente cominciare a vivere.
Valeria Ciuffreda