Il Fatto del mese

 

 

Per “altrevoci” il fatto della settimana è la condanna in primo grado a 6 anni e 8 mesi      inflitta a Raffaele Lombardo, ex governatore della Sicilia, per “concorso esterno in associazione mafiosa” ... continua

L’unica cosa positiva è che Filippo Penati, ex sindaco PD di Sesto San Giovanni (MI), ex presidente della provincia di Milano per il centrosinistra, ex candidato alla regione Lombardia battuto da Formigoni, ex consigliere regionale nella penultima assemblea lombarda sciolta per pudore, si è ritirato dalla politica ... continua

Stavolta il criterio per la scelta della notizia è inverso: un titolo clamoroso che visto da    vicino si smonta in gran parte. Parliamo della richiesta di rinvio a giudizio per Nichi Vendola, presidente della regione Puglia nonché leader di SEL, con l’accusa di  concussione aggravata ... continua

Dopo due notizie piuttosto nascoste (la condanna di Lombardo, la prescrizione di Penati) e una gonfiata nei commenti (la richiesta di rinvio a giudizio per Vendola), questa settimana è la volta di una non notizia, una specialità italiana ... continua

 

Cuccù, l’arancia non c’è più (e nemmeno l’erba)

Una notizia minuscola, anzi due. Scovate nelle pagine interne di qualche giornale. Con  risvolti notevoli, in entrambi i casi.    La prima: un emendamento proposto dal PD per portare il succo di arancia dal 12 al 20 per cento nelle bibite denominate (leggi: spacciate per ) “aranciata” è stato bocciato dalla         Commissione Politiche Europee del Senato ... continua

 

I “Mastellas”: il fascino discreto della raccomandazione
Più che un procedimento giudiziario, quello a carico di Clemente Mastella e della moglie Sandra Lonardo sembra una telenovela del potere, un (brutto) serial che coincide con un bel pezzo di storia d’Italia, e per questo merita di essere raccontata ... continua

 

Com’è buona la Nutella (magari senza olio di palma)
Notizia piccola piccola,, apparentemente “dolce”: la Nutella compie 50 anni, e viene giustamente celebrata come prodotto italiano di grande successo, autentico simbolo del gusto, che ha accompagnato la vita di un paio di generazioni, a partire dai “baby boomers” nati negli anni Sessanta ... continua

 

Clini, ti ricordi il Kenya?
(ovvero: come gestire un Ambiente di m….)
Certe cose si dovrebbero sapere prima. Magari al momento della nomina a ministro (16 novembre 2011), ai tempi dell’illustrissimo governo Monti. Il governo delle eccellenze, quello della “grande considerazione in Europa”, quello della “sobrietà”, quello che doveva    salvare l’Italia, quello che “dopo Monti, c’è solo Monti”.... continua

 

FIFA e arena (ovvero: anche Platini tiene famiglia)
In pieno mondiale di calcio, la notizia viene quasi da sé, e in effetti ha avuto un discreto  spazio su tutti i media: il Qatar avrebbe ottenuto l’assegnazione dell’edizione 2022 della      Coppa del Mondo corrompendo molti delegati FIFA, in particolare quelli delle federazioni   africane. ... continua

 

Guarda chi c’è, sul carro dei vincitori
Continua il momento magico di Matteo Renzi. Dopo lo strabiliante successo alle elezioni europee, c’è stato il bis alle comunali. Però l’indubbia avanzata del PD a livello locale è           stata macchiata da qualche sconfitta qua e là.... continua

Ma quale democrazia? Zitto e investi
E’ come se il commercialista ti dicesse che non devi andare a votare, se vuoi tutelare i tuoi risparmi. Per far fruttare il capitale, meglio rinunciare alla democrazia. Sembra una provocazione, ma è la realtà nuda di questi “tempi moderni”. ... continua

Un calcio Diabolik (fascista, criminale, ammanicato)
Parliamo ancora di calcio. L’onda lunga dei mondiali in Brasile non si è esaurita: in questi giorni si cerca di “rifondare” per l’ennesima volta il football made in Italy.      Fra un pronostico sul nuovo allenatore della Nazionale e l’allucinante sparata razzista del candidato alla presidenza della FGCI, Tavecchio (che la dice lunga sulla classe dirigente italiana, in continuità totale con le terrificanti cazzate di Matarrese – vedi “Stadi chiusi e bocche aperte” in archivio -), c’è una notizia che è passata via fra le altre: il sequestro del patrimonio del capo ultrà della Lazio Fabrizio Piscitelli, detto “Diabolik”. ... continua

 

Tangentopoli alla nigeriana (viva l’ENI)
Per Renzi, non è successo niente. Lui dice che “l’Italia cambia verso”, ma certe nomine segnano la continuità totale: a capo dell’ENI c’era Scaroni, ora c’è Descalzi, che era il suo vice. Tradotto: la multinazionale italiana del petrolio (e del gas) sporca era e sporca rimane ... continua

 

La giustizia? “Desaparecida” (fra parrocchie e P2)
Dietro il volto pacioso di un distinto signore di 65 anni, seduto su una panca di una sacrestia, si può nascondere un criminale di stato. E dietro una notizia che più ignorata non si può (a parte “il manifesto”, il “Corriere della sera” on line, “Dagospia” e pochi altri) ci possono essere risvolti incredibili, anche perché la storia dell’Italia contemporanea è un groviglio in cui i protagonisti ritornano in continuazione, come in un incubo: succede, quando non si va mai fino in fondo con certe vicende ... continua

 

Piazza Fontana, 45 anni dopo: un giudizio restio, anzi Restivo
Fantasmi. Fantasmi inquietanti che ritornano nella nostra storia. Da vivi e da morti. Eravamo tentati di scrivere della richiesta di condanna a nove anni per Calogero Mannino, esponente storico della DC, già processato e alla fine assolto per associazione mafiosa, ma di nuovo sotto accusa per “minaccia a corpo dello Stato”. ... continua

 

Al Tribunale, la Palestina vale
La Palestina è stata ammessa nel Tribunale Penale Internazionale. E’ una notizia importante, un’altra tappa nel lungo percorso verso la piena indipendenza, unica vera soluzione per una pace duratura con Israele ... continua

 

Prendi i soldi e scappa (con la cassa dei giornalisti): l’incredibile storia dei fratelli Magnoni
La notizia sembrava quasi banale, con tutto quello che succede in Italia: l’INPGI, l’istituto di previdenza dei giornalisti, è stato truffato per diversi milioni di euro, spariti nella bancarotta (fraudolenta) della SOPAF, una società di investimenti immobiliari controllata dai fratelli Magnoni. Nelle truffe dei Magnoni sono cadute anche la Cassa dei ragionieri e quella dei medici ... continua

 

Il caso Rasman, quando la divisa fa paura
La notizia la dà Amnesty International, insieme a diversi giornali, ma con poco o pochissimo risalto: il Ministero dell’Interno è stato condannato a risarcire, insieme a tre agenti di polizia, un milione e 200mila euro ai familiari di Riccardo Rasman,“disabile morto a Trieste nel 2006 dopo un’irruzione della polizia nella sua abitazione”. ... continua

 

ALLONSANFAN
(gli orrori dell’Armée coperti dall’ONU)
Il titolo è un tributo a un vecchio film dei fratelli Taviani, che parlava di ideali (della Rivoluzione francese) e di tradimenti (nei primi moti del Risorgimento italiano): “Allonsanfan” italianizzava l’attacco della Marsigliese (“Allons enfants de la Patrie…”) ... continua

 

Allonsanfan 2, la vergogna continua
Lo hanno rifatto. Dopo che 14 militari francesi avevano per mesi abusato di bambini dagli 8 ai 13 anni in Centrafrica, scandalo scoppiato con un anno di ritardo (vedi articolo precedente), c’è un nuovo caso di pedofilia che coinvolge due soldati dell’ “Armée” di stanza a Ouagadougou, capitale del Burkina Faso ... continua

L’Italia vende la morte
Gli assassini amano il silenzio. Il rumore assordante delle bombe sganciate sullo Yemen non sembra arrivare in Europa, meno che mai in Italia. Ci sono voluti quattro anni di guerra e milioni di profughi per “scoprire” finalmente il dramma della Siria ... continua

Queste Isole sono poco Vergini
(alla faccia del Brexit)
Questa è una storia che parla inglese, con tanto di “Union Jack” che sventola in giro per il mondo, e sembra fatta apposta per rovesciare il senso del “Brexit”. E’ una storia molto “global”, che restituisce le vere coordinate politiche, così poco nazionali, così poco legate a quei sacri confini che gli inglesi, a quanto pare, vorrebbero ripristinare, o che vorrebbero vivere solo in chiave “imperiale”. ... continua

Un pozzo di corruzione: la Nigeria “espropria” l’ENI
Il precedente è storico, non ci sono dubbi. Dovrebbe diventare una pietra miliare nei rapporti fra i paesi africani e le multinazionali, a partire da quelle del settore estrattivo. La Corte federale di Abuja, capitale della Nigeria, ha confiscato la licenza di sfruttamento del più grande giacimento di petrolio (e gas) africano, il cosiddetto “block” Opl 245, a ENI e Shell, perché, stando alle accuse, le due compagnie lo avevano ottenuto in maniera truffaldina (vedi “ Tangentopoli alla nigeriana” ). ... continua

Dietro Trump, c’è Wolverine degli X Men
Il titolo può sembrare una battuta, ma non lo è affatto. E’ solo una maniera colorata di segnalare il legame fra il nuovo presidente USA e Steven Mnuchin. Domanda scontata: chi è Steven Mnuchin? Steven Mnuchin è il capo della raccolta fondi di Trump,e probabilmente sarà il suo prossimo segretario del Tesoro ... continua

Bombe reali (a grappoli): l’Europa lucra sul sangue dello Yemen
“In certi giorni gli aerei colpiscono tutto ciò che si muove”. La testimonianza di un cittadino yemenita compare sul sito della BBC. Gli aerei che bombardano lo Yemen dalla fine di marzo 2015 sono quelli dell’aviazione saudita, tutti di fabbricazione USA o europea (dagli F15 ai “Typhoon”)... continua

I mali di Roma? “Irriducibili” (come Fascistopoli)
Mentre sul ponte davanti al Colosseo penzolavano tre lugubri manichini con le maglie della Roma, le strade della Città Eterna erano sempre più sommerse dalla spazzatura. Dice: che c’entra la lugubre performance dei tifosi laziali, una “goliardata” accompagnata da una minaccia, col problema dei rifiuti che assilla la povera Virginia Raggi? Basta un nome a collegare le due cose: Stefano Andrini. Un nome poco conosciuto, stranamente mai citato in questi giorni di polemica furibonda sulla spazzatura romana ... continua

La mafia è una montagna di carta
La notizia sostanzialmente rimossa dai principali media (che per questo diventa fatto del mese) è il rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa di Mario Ciancio Sanfilippo.
Mario Ciancio Sanfilippo, chi era costui? I giornalisti dovrebbero conoscerlo bene, i lettori probabilmente un po’ meno (a meno che non siano siciliani). Catanese, classe 1932, Mario Ciancio Sanfilippo potrebbe essere un personaggio del “Gattopardo” di Tomasi di Lampedusa.: figlio dei baroni Ciancio, nobiltà etnea, e nipote di Domenico Sanfilippo, fondatore del quotidiano “La Sicilia” (1945) , il giovane Mario si laurea in giurisprudenza, proprio sul diritto ereditario, lui che già possiede uno splendido agrumeto di 200 ettari. Potrebbe vivere di rendita, o provare a diventare notaio come il padre. Ma lo zio lo avvia invece al giornalismo, la vera passione del baronetto (insieme agli affari) ... continua