Reportages

Nuovo reportage: Sri Lanka

Il Fatto del mese

Postato da Cesare Sangalli • 

The Wall (il mondo del “Gulag for profit”)

Il mostro si chiama G4S, Group 4 Security. E’ semplicemente la più grande impresa di sicurezza privata del mondo, almeno come giro d’affari (si vadalla costruzione e gestione di penitenziari negli USA alla sorveglianza sui grandi eventi e molto altro); e con i suoi 570mila dipendenti, sparsi in 90 paesi, è il terzo datore di lavoro mondiale (!), il primo in Europa e in Africa (!). Eppure non lo conosce nessuno, non ne parla nessuno. Forse perché i risvolti sono ancora più inquietanti. Si tratta di entrare infatti nel pianeta proibito, quello che normalmente sta al di là di un muro: il muro di un carcere, il muro di un confine, il  muro di silenzio, di complicità, di omertà. The Wall.

W l'Italia ... fra memoria e attualità ...

Postato da Cesare Sangalli • 

La pacchia è finita(ma per le destre)

Va tutto per il peggio in questo che NON è il migliore dei mondi possibili. Possiamo parafrasare la frase che il maestro Pangloss oppone allo sconcertato Candido, di fronte alle sue domande, apparentemente ingenue, sullo stato delle cose, che poi sono gli interrogativi di Voltaire sul mondo dell’epoca, ben lontano dai lumi della ragione.
Fra i tanti anniversari di questo strano 2018, ci saranno anche i 70 anni dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. E’ arrivato il momento di interrogarci su quell’aggettivo, “universale”, che sembra diventato una barzelletta, proprio nel mondo più “globalizzato” di tutti i tempi. “Universale de che?”, chiederebbe il Candido attuale.

Libri

Postato da Cesare Sangalli • 

La resistenza della differenza
(tra liberazione e dominio)

Per resistere al potere di oggi, che è “inclusivo, strisciante, subdolo, biopolitico”, soprattutto per le donne, (come dice Laura Marchetti, nell’introduzione), occorre una strategia di resistenza, la “resistenza della differenza” che “disimpara la guerra ma riprende il conflitto”. E’ una resistenza che parte dalla propria esistenza individuale, per farsi poi storia condivisa, e quindi, possibilmente, Storia (proprio nel mondo della “fine della Storia”). La stessa copertina del nuovo libro di Irene Strazzeri (vedi anche “Post Patriarcato” in rubrica) ci annuncia una donna/madre guerriera, con uno sguardo “dritto e aperto sul futuro”, direbbe il cantautore Pierangelo Bertoli, quindi “a muso duro”.

 

Femminile Plurale

Postato da Asia McCurry • 

What do we stand for anymore? (In che cosa crediamo ancora?)

E’ una tiepida sera di primavera nel Golfo Persico e il tempo scorre indifferente nellaricchissima capitale di una petro-monarchia islamica. Senza ormai rendercene più conto, assecondiamo con acquiescenzail ritmo placido di una vita pasciuta esicura, eterodiretta da inavvicinabili autocrati illuminati. Siamo in macchina, in perfetto orario per una cena importante, tragiornalisti, ambasciatori di grandi Paesi, signore dei salotti, consulenti dagli stipendi d’oro, qualche ministro. Il rosso al semaforo dura più a lungo del solito, il sole sospeso sull’orizzontedavanti a noi accompagna una chiusura di giornata armoniosa e calda, difficile non sentire dentrola sensazione rassicurante di questa routinecomoda, confortevole, senza apparenti contrasti, senza conflitti, senza imprevisti.Unacquario ben congegnato, ha osservato un amico di passaggio. Finché non incontri il disagio.