Reportages

Nuovo reportage: Sudafrica, l'arcobaleno in bianco e nero

Il Fatto del mese

Postato da Cesare Sangalli • 

ENI più Marie Madeleine è peggio di ENI

Il titolo è un chiaro riferimento all’ossessiva campagna pubblicitaria di ENI, che compare dovunque, anche su giornali alternativi come “il manifesto”. E’ una classica operazione di “green washing”, il tentativo di darsi un’immagine “ambientalmente corretta”. Mentre laMarie Madeleine(Ingoba)del titolo è semplicemente la moglie congolese di Claudio Descalzi, amministratore delegato del più importante gruppo italiano, un manager che ha una storia tutta africana legata al petrolio (e alle tangenti), come d’altra parte la bella Madeleine.

W l'Italia ... fra memoria e attualità ...

Postato da Cesare Sangalli • 

Un giudizio universale
 (la politica ai tempi del Covid 19)

Dopo la pandemia, niente sarà come prima. Dopo la pandemia, tutto resterà come prima. Dopo la pandemia, sarà tutto peggio di prima.
Se siamo sicuri che nessuno può predire il futuro, siamo altrettanto sicuri (o almeno abbiamo la forte sensazione) che questo periodo di grande crisi porti a galla il meglio e il peggio di tutti e di ciascuno. Il Covid 19, una gigantesca cartina di tornasole.
Tutti i nodi stanno venendo al pettine. Anche senza tirare fuori l’abusatissima e sbagliatissima metafora della guerra, si capisce che questi tempi danno una misura più esatta del valore: delle cose, delle situazioni, delle persone, delle idee, delle forze politiche, della società, di tutto quanto.

Libri

Postato da Cesare Sangalli • 

L'UMORISMO COME FORMA DI COMUNICAZIONE
(“500 chicche di riso”)

Viviamo in un'epoca particolare e bizzarra nella quale la parola circola in maniera rapida da mente a mente grazie ai social, ai mezzi di comunicazione sempre più attrezzati, agli eventi che si susseguono in maniera repentina i cui risvolti sono pressochéaccessibili a tutti, salvo poi verificarne nel profondo la veridicità. In questo random d'informazioni, ogni circostanza si presta a giudizi, siano essi pacati o nevrotici, conseguenti alla ragione o effetto di impulsi eccessivi. E' qui, tra il linguaggio dei mass media che ci ha ormai abituato a frasi 'cliché' per indicare l'efferatezza degli eventi, in questo contesto dove il caos sembra avere ragione, che s'inserisce in maniera perfetta l'umorismo, quello che Pirandello definiva "il processo della riflessione critica che consente di analizzare e di comprendere ciò che si nasconde dietro un fatto o un atteggiamento a prima vista comico".

 

Femminile Plurale

Postato da Erika Bernacchi • 

Politica del desiderio oltre la pandemia

In questo periodo in cui siamo confinati nelle nostre case, in cui ci viene raccomandato di non uscire, di monitorare i nostri movimenti e i nostri incontri, in cui è vietato toccarsi e avvicinarsi, il concetto di desiderio è quanto mai lontano dai nostri orizzonti. Il lessico che viene utilizzato per descrivere questa pandemia e la strategia per contrastarla è spesso quello della guerra, un uso già da molti criticato (vedi articolo di Daniele Cassandro su Internazionale).Le parole d’ordine sono sacrificio, contenimento, isolamento e le prospettive future sono di tempi difficili, di crisi economica di larga scala, di aumento della precarietà (di cui nel nostro paese non si sentiva certo il bisogno), tutte cose che portano verso un’autocensura del desiderio.