Reportages

Nuovo reportage: Sri Lanka

Il Fatto del mese

Postato da Cesare Sangalli • 

WagnerS.p.a., l’anonima assassini di Putin

Li chiamano “contractors”, con il consueto anglicismo ipocrita, la lingua del turbocapitalismo. Alcuni opportunamente traducono con “mercenari”, che dovrebbe sostituire anche un altro termine abbastanza ipocrita, “foreign fighters” (combattenti stranieri, per scelta, forse, ma sempre a pagamento). Sono la versione moderna dei soldati, e sono ormai pressoché indistinguibili dai militari con le mostrine e le stellette, dagli addetti alla sicurezza, dai consiglieri militari, dagli agenti segreti. E il loro mondo è ormai indistinguibile dal mondo del business, e da quellocriminale, sempre più uniti, con i loro protettori politici, nella persecuzione dei (pochi) giornalisti indipendenti, come vedremo in questa storia.

W l'Italia ... fra memoria e attualità ...

Postato da Cesare Sangalli • 

W l’Italia, l’Italia sulla Luna

E’ finito il 2018,  è cominciato il 2019,e quello che segue è un inno all’ottimismo. Dice: ma come si fa a essere ottimisti, in questo periodo di malessere generalizzato, di “sovranismo psichico”, come lo ha definito il Censis, per descrivere un paese di gente incattivita, impoverita, isolata, arrabbiata, preoccupata? E’ un ottimismo dovuto alla Storia, a partire dal titolo di questo articolo. Un omaggio a Francesco De Gregori, a cui dobbiamo anche il nome di questa rubrica: una delle canzoni più commoventi di sempre, canzone che quest’anno compirà 40 anni: “L’Italia metà dovere, e metà fortuna: viva l’Italia, l’Italia sulla Luna”.

Libri

Postato da Cesare Sangalli • 

La resistenza della differenza
(tra liberazione e dominio)

Per resistere al potere di oggi, che è “inclusivo, strisciante, subdolo, biopolitico”, soprattutto per le donne, (come dice Laura Marchetti, nell’introduzione), occorre una strategia di resistenza, la “resistenza della differenza” che “disimpara la guerra ma riprende il conflitto”. E’ una resistenza che parte dalla propria esistenza individuale, per farsi poi storia condivisa, e quindi, possibilmente, Storia (proprio nel mondo della “fine della Storia”). La stessa copertina del nuovo libro di Irene Strazzeri (vedi anche “Post Patriarcato” in rubrica) ci annuncia una donna/madre guerriera, con uno sguardo “dritto e aperto sul futuro”, direbbe il cantautore Pierangelo Bertoli, quindi “a muso duro”.

 

Femminile Plurale

Postato da Anna Segre • 

NON LIBERA, SONO IO

Sono stata educata che gli adulti hanno l'ultima parola, che i professori hanno quasi sempre ragione, e nel quasi sta una preparazione tale da confutarli.
Non si risponde per le rime a uno più potente che ti rivolgerà contro ritorsioni di ogni tipo, non si offende il personaggio ambito, il fico della classe, non si dubita del dottore e ci si fa visitare come dice lui, si ubbidisce alla divisa, alla legge, a Dio.
Noi non siamo state educate per dare calci nelle palle a chi esagera o abusa, noi non siamo state addestrate a denunciare.